lunedì 15 ottobre 2012

Bruxelles e Bruges

Nuovo post su un bel week end in Belgio.

Siamo partiti di giovedì mattina e prima di pranzo eravamo all'aeroporto di Bruxelles (il viaggio da Roma dura poco meno di due ore). Dall'aeroporto abbiamo preso un taxi per il centro città (circa 50 euro) e siamo scesi al Royal Windsor Hotel, hotel 5 stelle prenotato convenientemente su Expedia e che fa della location il suo punto di forza poiché è a due passi da Grand Place. Ed è da qui che si deve partire per visitare la città poiché questa splendida piazza è il centro della città e presenta splendidi palazzi del Seicento.

Sulla piazza si può visitare il Municipio e il Museo della Birra che non presenta molto a parte un filmato esplicativo sulla birra (ovviamente) e compreso nel presso di 5 euro c'è una degustazione di birra locale. E' bello girare e a piedi per Bruxelles perché vi sono splendidi palazzi e le distanze non sono enormi. Solo un po' fuori mano è il quartiere europeo (parliamo comunque di un paio di km dal centro) e il Museo Horta. Nel quartiere europeo c'è il Parlamento Europeo e gli edifici legati all'unione Europea e il museo di Scienze Naturali da visitare specialmente se viaggiate con i bambini (ma a chi non piacciono di dinosauri?). Il Museo Horta vale sicuramente una visita e nei dintorni ci sono altre opere dell'architetto belga. Fate anche una puntata al BOZAR, museo di belle arti, poiché l'edificio è di Horta e potete visitarlo gratuitamente senza vedere le esposizioni che vi sono all'interno. Altri musei da vedere sono sicuramente quello di Magritte e a fianco il Royal Museum of Fine Arts. Per i due musei è possibile fare il biglietto cumulativo. Suggerito sempre se avete bambini, la visita all'Atomium e all'Europa in miniatura. Vi sono comunque diversi musei per la città, per tutti i gusti.

Abbiamo visitato Bruxelles in 2 giorni. Se state almeno 1 giorno in più, vale la pena andare a Bruges (50 minuti di treno, biglietto AR adulto 27 euro). Bruges è splendida, la si può girare tutta a piedi e propone degli scorci da sogno. Vi consiglio la gita in battello (circa 8 euro a persona, giro di circa 35 minuti) poiché dai canali si può cogliere la magia della piccola cittadina. Non abbiamo visitato nessun museo ma abbiamo visto la chiesa di Nostra Signora dove c'è una Madonna di Michelangelo, il beghinaggio, la piazza principale che è notevole (forse anche più bella della Gran Place di Bruxelles). Se avete il fisico, salite in cima alla Torre Civica (370 scalini) dove si può ammirare un carillon di 47 campane.

Cose tipiche del Belgio sono i merletti, la cioccolata e la birra che è anche nel nostro magnete!!!
Provate quelle trappiste e di abbazia (la mia preferita è la Rochefort) mentre non ci sono piaciute le lambic. Ma è questione di gusti e in Belgio avrete solo l'imbarazzo della scelta!

mercoledì 14 marzo 2012

Rio de Janeiro - Brasile

Bom dia! Siamo rientrati a Roma da poche ore dopo una bella vacanza a Rio de Janeiro.
La città del Brasile è sicuramente una meta piacevole per una vacanza invernale. Si arriva da Roma con volo diretto Alitalia (11 ore di viaggio, 4 di fuso) e si arriva all'aeroporto internazionale dove potete prendere un taxi che per portarvi nella zona di Copacabana vi chiederà circa 50 reais (circa 22 euro). Arrivati in città, ecco i nostri consigli:

Dove alloggiare? Noi abbiamo scelto la zona di Copacabana che si è rivelata una ottima scelta. La nota spiaggia è meno cara delle vicine Ipanema e Leblon ma è ricca di locali, servita dalla metro e strategica per i movimenti. Restando 11 notti abbiamo affittato un appartamento con due camere da letto per circa 100 euro a notte, a due passi dalla spiaggia e dalla fermata metro.

Come muoversi? I taxi sono economici (da Copacabana per muoverci in giro per la città abbiamo speso di media meno di 10 euro a tratta) ma non sottovalutate il traffico che rischia di farvi rimanere fermi sotto il sole cocente per molto tempo. Preferite la metro - dove potete - che è rapida, sicura e pulita.

Dove andare in spiaggia? Le spiagge più famose sono Copacabana, Ipanema e Leblon, situate una di seguito all'altra. Non vi aspettate un mare magnifico: l'acqua è freddissima, ci sono forti correnti e l'acqua è spesso sporca. Il bello è stare in spiaggia dove per meno di 5 euro potete affittare ombrellone e sdraio. I prezzi sono uguali anche nelle spiagge più di lusso. Se il freddo non vi spaventa provate Praia Vermelha situata sotto il Pan di Zucchero: a parte la splendida cornice, il mare è più calmo. 

Cosa vedere? Le attrazioni sono diverse ma ci sono alcune cose da fare assolutamente: ovviamente la salita sul Corcovado per vedere la statua del cristo e, soprattutto, il panorama, e la salita sul Pan di Zucchero. La prima si effettua con un trenino, la seconda con una doppia funivia. Noi siamo stati fortunati a non trovare molta fila in entrambe le attrazioni ma in tempi di alta stagione ho letto che si possono passare ore ad aspettare il proprio turno. Fate un giro nella foresta di Tijuca. E' un tratto di foresta equatoriale dentro la città. Se volete fare solo una breve passeggiata, fatevi portare da un taxi all'entrata e giratela a piedi portandovi tanta acqua. Se invece volete arrivare sulle cime o non amate camminare molto, organizzate con un tour in jeep poiché all'interno non c'è altro per salire. All'interno abbiamo incontrati i Quati, le scimmie, e un lucertole gigante non bene identificato. Andate in centro ma durante la settimana che nel week end è deserto. Girate per le stradine in mezzo ai grattacieli e visitate la cattedrale metropolitana e il monastero di Sao Bento a Lapa. Adiacente al centro c'è il quartiere di Santa Teresa, una ex favela risistemata e famosa per il tram colorato che porta in giro turisti e residenti, che però non è al momento in funzione dopo un tragico incidente. Sempre dal centro prendete il traghetto per Niteroi e con un taxi fatevi portare al museo di arte contemporanea, che vale una visita anche solo per l'edificio di Niemeyer, l'architetto più famoso del Brasile. Tornati a Rio, visitate il Giardino Botanico, molto bello. Viaggiando con i bambini abbiamo visitato anche lo zoo ma non è il massimo dal punto di vista etologico. Abbiamo evitato il tour delle favelas che invece viene proposto dai tour operators locali. Anche per chi non è appassionato di calcio, una visita allo stadio Maracana è d'obbligo. Lo stadio ora è un cantiere per i prossimi mondiali ma c'è un museo con le impronte dei piedi dei calciatori più famosi.

Dove bere/mangiare? A Rio si mangia bene un po' ovunque ma dovete essere amanti della carne. Provate i ristoranti "a Kilo" dove potete servirvi da un ricco buffet e pagare in base al peso. Provate il Porcão Rio's dove c'è il cosiddetto Rodizio, ovvero "all you can eat" a prezzo fisso. Qui si spendono circa 40 euro a persona (bevande escluse), abbastanza sopra la media degli altri ristoranti, ma la qualità è ottima. Noi abbiamo anche provato il Banana Jack dove abbiamo bevuto la birra alla banana e non fatevi mancare due caipirinhe, una al Bar de Vinicius e una al Garota di Ipanema, situati a Ipanema uno di fronte l'altro, e dove è stata scritta la famosa canzone omonima. Mangiate anche in strada nei chioschi che servono di tutto: provate il churro ripieno di cioccolato o dulce de leche. Le birre locali sono piuttosto leggere e poco gustose, in compenso ad ogni angolo troverete bar che fanno succhi espressi con frutti mai sentiti, tutti gustosissimi e provate il Guaravita che credo dia assuefazione. I brasiliani abbinano al succo il salgado ovvero uno spuntino tipo panino o supplì, molto economici e gustosi. Fate anche uno spuntino alla splendida Confeitaria Colombo


Acquisti. Sul lungomare di Copacabana c'è un ricco mercatino dove acquistare i vostri souvenirs. Sicuramente da prendere un pareo (circa 6 euro) e un paio di Havaianas (da 4 a 15 euro). Vanno anche molto di moda le magliette delle squadre di calcio locali. 


Sicurezza. Rio ha fama di città poco sicura. Noi non abbiamo avuto nessun problema ma ci siamo sempre tenuti nelle zone turistiche che sono presidiate dalla polizia in ogni angolo. Comunque, non si ha la sensazione di grossi pericoli ma girate senza cose vistose. La sera si può camminare sul lungomare senza problemi poiché è pieno di locali e illuminato. Inoltre, i brasiliani sono amanti della forma fisica e li troverete ad allenarsi sulla spiaggia ad ogni ora della giorno e della sera. I bambini sono molto amati e ben accetti ovunque. Noi abbiamo anche trovato il campionato mondiale di Futevolei dove gratuitamente abbiamo assistito ad un paio di partite, tra cui la finale per il terzo e quarto posto dove c'era anche l'Italia (abbiamo perso!). Abbiamo così avuto l'occasione di vedere star del calcio come Romario, Aldair, Caniggia e Romerito. 


Chiudo con il nostro magnete, una veduta della spiaggia di Copacabana con l'immancabile cocco da bere per dissetarsi dopo una lunga camminata al sole!!!!!

sabato 24 dicembre 2011

Buon Natale


Buon Natale con un Babbo Natale magnetico con tanto di campanellino!!!!!!
Auguri!!!!

domenica 23 ottobre 2011

Awful: Il magnete più brutto del mondo

Aggiorno dopo tanto tempo il blog inaugurando una nuova sezione, cioè quella relativa a magneti brutti, bruttissimi, che non sono legati ad un luogo particolare.
Il magnete del post odierno è terribile, un piede con una faccia bruttissima e che fuma. Ma cosa aveva in mente chi lo ha creato?
Per ora è al numero uno!!!!!!

A presto!!!!

venerdì 18 febbraio 2011

Kyoto e Nara

La nostra seconda tappa in Giappone ci porta a Kyoto e Nara.

Da Tokyo si arriva comodamente a Kyoto con circa due ore e trenta di treno veloce. La città, patria della Nintendo, è ricca di templi e possiede una larga parte del patrimonio Unesco presente nel paese.
Il clima è leggermente più freddo che a Tokyo poichè la città si trova circondata da monti. Questo ci ha permesso di passare una giornata a visitare i templi sotto la neve, cosa molto suggestiva.
Tante le cose da vedere ma sicuramente suggeriamo una tappa al castello Nijo e il tempio Kiyomizu Dera che offre anche una splendida vista sulla città.
Anche se più piccola di Tokyo, la città è abbastanza grande ma è servita da due linee della metro e tante linee di bus che vi porteranno in tutti i posti principali. Per spostarvi sono anche abbastanza economici i taxi.
Per la sera consigliamo una passeggiata al suggestivo vicolo Pontocho dove potrete trovare tanti locali per bere e cenare, e una passeggiata al quartiere di Gion che è sempre ricco di movimento ed è il nucleo centrale della città. Noi per comodità abbiamo deciso di alloggiare vicino alla stazione e ci siamo trovati benissimo al Budget Inn dove per circa 80 euro a notte abbiamo potuto affittare una autentica stanza Giapponese con tatami e futon. Gentili e disponibili, i proprietari dell'albergo mettono anche a disposizione una stanza comune dove la sera si può sorseggiare sake gentilmente offerto dalla casa.

Da Kyoto abbiamo fatto una escursione di una giornata a Nara, che si trova a 40 minuti da Kyoto. La cittadina, patrimonio dell'Unesco, ha la caratteristica di avere cervi che girano liberamente per la città e che vi si avvicineranno senza timore in cerca di qualcosa da mangiare. Arrivati alla stazione basta prendere il viale in salita che vi trovate davanti e dopo una passeggiata di circa 1 km arriverete all'ingresso del parco dove ci sono già templi e pagode. La cosa più bella, comunque, è il tempio Tōdai-ji, uno degli edifici in legno più grandi del mondo e con una enorme statua del Buddha. Da visitare anche il santuario Kasuga.

Il magnete scelto per rappresentare queste città è una bel pezzo di sushi!
Domo arigato!

martedì 15 febbraio 2011

Tokyo

Ecco il primo post del 2011 a poche ore dal nostro ritorno in Italia dal Giappone. E visto che sul Giappone si trova tanto in rete ma non sempre è molto chiaro come muoversi e organizzarsi, questo post sarà anche ricco di consigli pratici!

Il nostro viaggio è stato un Roma-Tokyo diretto (quasi 12 ore di volo). Il Giappone è un paese bellissimo ed è vero quello che si dice cioè che è un paese dove il moderno vive accanto all'antico. Girando per grattacieli arditi e futuristici ci si può imbattere in un piccolo tempio, come una oasi di pace nel caos.


Luoghi comuni
Non è vero che a Tokyo non ci si orienta: forse fino a qualche anno fa le scritte erano solo in giapponese ma ora è tutto in doppia lingua e le istruzioni per qualunque cosa sono quasi sempre anche in inglese. Altro mito da sfatare è che Tokyo sia una città costosa: per albergo e mangiare abbiamo speso molto meno del previsto: albergo a 70 euro a notte la camera doppia e mangiare una media a persona di 2 euro per la colazione, 6/8 euro per il pranzo e 10/15 per la cena, sempre mangiando in posti tipici e buoni. E la cucina locale è veramente buona e leggera, ovviamente se amate i sapori orientali. Le alternative sono tante: sushi, noodle bar, teppanyaki, ma anche le bancarelle che vendono cibo da mangiare su un bastoncino mentre si passeggia. Fidatevi e mangiate come i locali poiche c'è sempre tanta pulizia, anche in strada. E l'acqua del rubinetto è potabile. Preparatevi ad usare sempre le bacchette. Per chi non ama i sapori locali sono, comunque, presenti le catene di fast food come McDonald o KFC.
Da confermare, invece, il mito della pulizia e della cordialità. Se state leggendo una mappa in strada è probabile che un locale vi si avvicini chiedendo se avete bisogno di aiuto o se capitate in un ristorante dove non c'è il menu in inglese, state tranquilli che cercheranno comunque di farsi capire. Ristoranti e alberghi sono tutti molto puliti per non parlare delle strade dove è impossibile trovare anche solo una carta in terra o i bagni pubblici (sempre presenti in strada), lindi come quelli privati. Portatevi o prendete sul posto parecchi contanti perchè, a differenza di quello che pensavamo, la carta di credito non è accettata ovunque, specialmente nei piccoli ristoranti - che spesso sono i più buoni - e nelle bancarelle. Non tutti gli ATM delle banche prendono i nostri bancomat: usate quelli delle Poste indicate con una grande T rossa. Infine, il Giappone è un paese onesto: non pagherete mai prezzi alti per cibo, acqua e souvenirs, anche nei posti più turistici.

Arrivo a Narita
All'arrivo all'aereoporto di Narita, il taxi non conviene, non perchè sia un mezzo particolarmente costoso ma perchè la distanza è di oltre 70 km e il viaggio vi costerebbe circa 250 euro. Optate per i treni. Se pensate di viaggiare anche fuori Tokyo, conviene la tessera JR (250 euro a settimana ma acquistabile solo dall'Italia prima di partire e attivabile appena arrivate in Giappone) che copre il collegamento con l'aereoporto (arrivo in poco più di 1 ora a Tokyo centrale e se poi siete a Ueno sono altre 3 fermate), una linea metropolitana circolare che vi porterà in quasi tutta la città e copre tutti i viaggi in treno per il paese con i treni superveloci Shinkansen. Se invece pensate di stare solo a Tokyo, potete prendere il collegamento Skyliner che porta direttamente anche a Ueno (40 minuti circa e costo di una ventina di euro) e poi fare la tessera della metro (che non copre la JR ma è piuttosto capillare).


Quale quartiere scegliere?
Nell'organizzare il viaggio la prima ricerca è stata sul luogo dove prendere l'albergo visto che Tokyo è una grande città policentrica. Sul web e da amici abbiamo ricevuto diversi consigli. Alla fine abbiamo scelto il quartiere di Ueno e la scelta è stata felicissima. Ueno ha tanti vantaggi: ha una stazione JR che è la linea di treni metropolitani più diverse fermate della metro. E' vicino ad Asakusa, quartiere ricco di vita, tipico e sede del tempio Senso-ji, probabilmente il più bello di Tokyo. Sempre a Ueno, dalla parte opposta alla ferrovia rispetto ad Asakusa, vi è il parco con due pagode, templi, lo zoo e diversi musei. Se camminate poi lungo la ferrovia trovate uno dei mercati più grandi del paese e arriverete con una bella passeggiata al quartiere di Akihabara, il quartiere dell'elettronica, suggestivo soprattutto la sera per le luci che vi stordiranno.
L'albergo scelto è stato l'Oak Hotel, economico e ben locato (8 minuti a piedi dalla stazione JR, 15 da Asakusa). Preparatevi che le stanze sono minuscole e farete fatica ad aprire la valigia ma in giappone è così spesso. Intorno all'abergo vi sono parecchi ristoranti dove cenare se la sera siete stanchi e non avete voglia di allontanarvi troppo. Internet gratis, sempre comodo per comunicare con parenti e amici.

Girare per Tokyo
Come detto, Tokyo è policentrica quindi ogni quartiere ha una sua identità molto caratterizzata: oltre a quelli già citati di Ueno, Asakusa e Akihabara, dovete visitare almeno Ginza, Shibuya, Roppongi, Shinjuku, Ryogoku, Omotesando Hills e la parte di Tokyo Central dove c'è il palazzo imperiale. Per girare la città occorrono almeno 4 giorni pieni, di più se prevedete escursioni o se girate con bambini e quindi avete bisogno di frequenti pause. Ci sono diversi musei a Tokyo ma la parte migliore è semplicemente passeggiare per la città e godersi le strade e la varia umanità.
Preparatevi a camminare molto se volete vedere la città: abbiamo fatto un rapido calcolo ed abbiamo scoperto di aver camminato almeno 25 km al giorno!

Escursioni
Ne abbiamo fatte due: Yokohama è una città ma viene considerata come parte di Tokyo. E' collegata dalla JR con un tragitto di circa 40 minuti. Vale la pena fare una passeggiata per Chinatown e la parte del porto. La seconda escursione è stata al parco a tema di Hello Kitty che abbiamo preferito a Disneyland perchè più tipico. E' un parco al coperto (ideale per i giorni di tempo brutto) e dedicato ai bambini. Non ci sono molte attrazioni quanto piuttosto ambientazioni e spettacoli dal vivo (in giapponese, ovviamente). Se decidete di andare sono circa 40 minuti di metro partendo da Shinjuku. Scaricate dal sito il coupon di sconto.

Meteo
Viaggiando a metà febbraio abbiamo trovato tutti i possibili tipi di clima in 10 giorni (a volte nella stessa giornata), dal caldo intorno ai 10/12 gradi alla neve. La temperatura varia molto durante la giornata quindi vestitevi a strati. Piove poco, fortunatamente.

Chiudo questo lungo post con il magnete gatto, che si dice porti fortuna con la zampa alzata.
Al prossimo post per il viaggio a Kyoto e Nara!

domenica 26 dicembre 2010

Stoccolma


Riprendiamo la serie di post sul Baltico facendo tappa a Stoccolma. Purtroppo la nostra visita è stata molto breve poichè il clima era pessimo e siamo stati parecchio sotto una pioggia scrosciante.
Comunque, per quel poco che siamo stati, abbiamo potuto apprezzare la bellezza di questa città che si sviluppa su quattordici isole rendendo il profilo della città particolare e suggestivo.

Abbiamo visitato la città vecchia dove ha sede il palazzo reale e dove è possibile assistere al cambio della guardia; sempre qui si trovano parecchi edifici testimoni dell'architettura medioevale del paese e sempre in questa zona si trova il museo dei premi Nobel.

Poi la pioggia non ci ha permesso di visitare altro ma grazie ad un pullman hop on - hop off, abbiamo almeno potuto vedere gli altri quartieri e la sensazione è stata quella di una bella città che alterna il moderno con il classico. A edifici moderni e di design si alternano le classiche casette colorate con il tetto in legno.

Bellissimo e suggestivo l'arrivo in città attraverso le centinaia di isolette che compongono questo arcipelago svedese. Il nostro magnete rappresenta una tipica costruzione locale con due svedesi in costume caratteristico che ballano. Stoccolma è decisamente una meta in cui ritornare, magari con il bel tempo.

giovedì 2 dicembre 2010

Salem, Ma

Il nostro secondo post bostoniano è dedicato alla cittadina di Salem.
Distante 29 minuti di treno da Boston, Salem lega il suo nome al triste passato della caccia alle streghe.
Nel 1692 la cittadina visse anni di terrore dovuti all'ossessione della stregoneria e alcuni cittadini vennero uccisi e perseguitati in un clima di paranoia e discriminazione.

Oggi tutto questo oscuro passato è stato riconvertito in pittoresco turimo: tutto a Salem è legato alle streghe, dai musei ai negozi.
In questa sorta di Disneyland del malefico, è possibile visitare il museo delle streghe che offre una accurata ricostruzione storica di questo periodo. Vi è poi un (piccolo) museo delle cere che offre le statue dei personaggi che furono coinvolti nei processi alle streghe ma anche di personaggi storicamente rilevanti della storia della cittadina. Di fronte al museo delle cere è possibile poi effettuare una ulteriore escursione guidata alla storia della città visitando il Witch History Museum.

Se si vuole andare oltre l'aspetto folcloristico della cittadina, Salem offre anche molte altre cose:
il Peabody Essex Museum, la House of the Seven Gables, straordinario esempio di architettura coloniale nota soprattutto per essere la location dell'omonimo racconto di Nathaniel Hawthorne, il museo di Lizzie Borden, l'assassina che sterminò la sua famiglia, e il Museo Marittimo.

Salem è molto piccola, bastano 3 ore per girarla a piedi, attrazioni incluse, ma vale la pena visitarla per il suo aspetto così caratteristico. Noi siamo andati poco dopo Halloween che è la festa principale della città che sfrutta così appieno il suo aspetto gotico. Vista la stagione abbiamo anche potuto godere ancora del foliage, con colori impensabili.

Il magnete proviene dal museo principale della città ed è, ovviamente, a tema stregonesco con tanto di pipistrelli!

domenica 28 novembre 2010

Boston


Lasciamo momentaneamente il Baltico per tornare di nuovo negli Stati Uniti, questa volta a Boston. La più grande città del New England ha un aspetto originale rispetto alle altre grandi città degli States. infatti, non è massiccia la presenza di grattacieli volendo preservare l'aspetto Europeo delle origini della città. Lo skyline quindi è gradevole e particolare. Meno modaiola di New York, Boston è ricca di cultura e storia. La città è in pratica ripartita in due parti: una la vera e propria Boston, l'altra - al di là del fiume - Cambridge. La prima è il centro turistico e finanziario, vi sono gli edifici storici e i pochi grattacieli, mentre la seconda è la sede di due delle più importanti università del mondo, Harvard e il MIT.

Cambridge è come un enorme campus, senza soluzione di continuità tra le due università, e sebbene non sia prettamente turistica, noi abbiamo risieduto qui e siamo stati molto bene. Vi sono comunque diverse cose da vedere. Oltre che camminare per i prati invasi di scoiattoli, suggeriamo il museo di scienze naturali di Harvard, quello di tecnologia del MIT, e una passeggiata tra i vari campus come quello centrale di Harvard per vedere la statua del benefattore John Harvard, l'edificio del Medialab dove potreste incontrare Negroponte, e il nuovo edificio del MIT progettato da Frank Gehry.

Tornando dall'altra parte del fiume, Boston offre una bella passeggiata seguendo il sentiero del Freedom Trail, una lunga striscia rossa dipinta in terra da seguire per vedere i luoghi storicamente più importanti della città. Tra questi la Old State House e la Kings Chapel. Vale una visita il Quincy Market, una enorme food court dove assaggiare cibi esotici o prodotti tipici. Tra questi l'aragosta, che viene servita in un panino, magari non proprio una scelta da gourmet.

Ed è proprio l'aragosta la protagonista del magnete scelto, sguardo simpatico da cuoca che cucina cozze perplesse. Non male!

lunedì 8 novembre 2010

Tallinn

Ancora sul Baltico, questa tappa è dedicata a Tallinn. La splendida capita dell'Estonia presenta un centro storico molto piccolo ma decisamente particolare. Vi sono, infatti, degli splendidi esempi di gotico europeo. La sede del Comune è probabilmente l'edificio più bello ma anche semplicemente passeggiare per queste stradine è molto gradevole.

Salendo in cima al paese si può visitare la cattedrale ortodossa Alexander Nevsky. Ancora, è molto bello camminare lungo le mura della città con le caratteristiche bancarelle che vendono prodotti locali, soprattutto di abbigliamento tipico. Diversi i posti da vedere legati alla storia e all'architettura.

Tallin ha approfittato dell'ingresso nella comunità europea per modernizzarsi e ha sfruttato i fondi comunitari per restaurare i suoi edifici storici. Il risultato è una cittadina che presenta, l'una accanto all'altra, storia e modernità in una cornice impeccabile.

Da comprare i prodotti in lino e lana (tovaglie, cappelli, fazzoletti), la vodka e manufatti vari. L'idea generale di Tallin è di una cittadina ricca e viva, sicuramente una tappa che lascerà un bel ricordo nel visitatore.

Il nostro magnete da Tallin è uno stivale di foggia antica con su l'iscrizione "Pikk Jalg" che dovrebbe significare "gamba lunga" ed è una delle vie storiche di Tallin.

giovedì 14 ottobre 2010

San Pietroburgo

Terzo post dedicato al Baltico, e questa volta siamo nella meravigliosa San Pietroburgo.
La seconda città della Russia è un susseguirsi di splendidi scorci su canali, bellissimi palazzi e ricche cattedrali.
Storicamente, il nome di San Pietroburgo è legato soprattutto alla rivoluzione d'ottobre che viene oggi ricordata con l'incrociatore Aurora ormeggiato nel suo porto. La città è enorme ed un po' difficoltosa da visitare da soli per la sua vastità ma, anche, per il fatto che ancora è molto diffusa la scrittura cirillica rendendo, quindi, difficile l'orientamento.

Tanti sono i punti che meritano una visita: il primo non può che essere il museo dell'Ermitage, uno dei più importanti e vasti musei del mondo. Impressionante la lista di autori esposti ma impressionante anche il palazzo di inverno che ospita una parte del museo.
Vale la pena fare un giro sul battello per i canali e passeggiare sulla prospettiva Nevskij.
Molte anche le chiese da visitare: Sant'Isacco, San Nicola, la fortezza di San Pietro e Paolo, ma quella che ci ha più colpito esteticamente è la chiesa del Salvatore sul Sangue Versato, costruita sullo stile del medioevo russo, simile a San Basilio a Mosca.
Ancora una tappa al palazzo Jusupov, noto soprattutto per la romanzesca uccisione di Rasputin.

E veniamo al nostro magnete che rappresenta un barile di caviale, una delle prelibatezze della città. Vi è raffigurato uno storione sul fronte e sopra il caviale che straborda. Non male!

sabato 9 ottobre 2010

Helsinki

Il secondo post sul Baltico è dedicato alla splendida città di Helsinki, capitale della Finlandia.
La città si sviluppa su diversi isolotti e presenta diversi punti di interesse: la piazza del senato con la cattedrale, il monumento al compositore Sibelius, il museo Kiasma per l'arte contemporanea, il pittoresco porto turistico con il mercato locale e molto altro.

La città non è enorme e con una giornata a disposizione la si può anche visitare a piedi partendo dal porto turistico ed arrivando fino al monumento a Sibelius. E' piacevole passeggiare per questi bei viali dove diversi tipi di architettura si alternano e si rincorrono, classico e moderno, rustico e all'avanguardia.
Sul porto turistico si possono acquistare coloratissimi frutti di bosco e prodotti locali come cappelli, oggetti di artigianato e specialità culinarie come le polpette di renna!

Il Natale è presente anche d'estate e tra gli oggetti da comperare vi sono sicuramente le decorazioni per l'albero, in vetro, legno o stoffa. E chi, se non Babbo Natale (che vive qui anche se un po' più a nord, a Rovaniemi), poteva essere il protagonista del nostro magnete? In gomma con un utilissimo termometro, ci ricorda che il clima finlandese è piuttosto freddo anche se noi a fine agosto abbiamo goduto di una splendida giornata di sole con la temperatura intorno ai 15 gradi.

mercoledì 8 settembre 2010

Copenhagen

Iniziamo oggi una serie di post sul nostro ultimo viaggio nel mar baltico. La prima tappa è stata nella splendida Copenhagen, gioiello della Danimarca, uno dei posti più civili d'Europa.

La città è veramente pittoresca e presenta vari punti di interesse: i giardini Tivoli, a metà tra parco e luna park, il quartiere di Christiania, utopico paradiso della libertà, Nyhavn, il quartiere del porto, un tempo quartiere malfamato e oggi immagine da cartolina, Strøget, il centro pedonale, e le gustose birrerie locali.

Anche per ciò che riguarda i musei, Copenhagen offre qualcosa per tutti i gusti: arte contemporanea e classica, ricostruzioni storiche e musei all'aria aperta.
Da segnalare comunque che vi sono anche dei musei meno tradizionali ma ugualmente interessanti, specialmente per i più giovani: il museo del Guinness dei Primati, quello delle stranezze di Ripley, quello un po' particolare della scienza e quello della favole di Andersen.
Tra le altre cose da fare gustatevi una vodka ghiacciata all'Ice Bar e le birre locali come Carlsberg e Ceres.

Questa volta non abbiamo avuto bisogno di un albergo poichè viaggiavamo in nave ma la volta scorsa che siamo stati a Copenhagen abbiamo alloggiato al The Square, consigliato soprattutto per l'ottima posizione centrale da dove è possibile visitare tutto a piedi.

E veniamo al nostro magnete. Rappresenta una delle top attraction della città, la sirenetta (al momento non in città poichè in prestito all'expo di Shangai), dalla favola di Andersen. Il magnete è in gomma morbida e l'aspetto non è proprio quello della statua. Ma il bello è questo....

domenica 27 giugno 2010

Miami e le Keys

Ancora un post dagli Stati Uniti poichè siamo appena tornati da Miami e dalle Keys. Arrivati a Miami è necessario affittare una macchina poichè qui è quasi impossibile spostarsi senza, a differenza di città come NY o Chicago.

Miami è una città particolare: offre meno di altre città per quanto riguarda musei ed eventi culturali ma ha comunque le sue peculiarità. Infatti, Miami in realtà è come se fosse una unione di più città: in particolare, il quartiere decò di Miami Beach è senz'altro da vedere. Miami Beach è una delle isole di fronte al centro di Miami ed è la parte più divertente, di giorno per le spiagge e di sera per i locali alla moda. C'è poi un'altra isola, Key Biscane, che invece è molto residenziale anche se ha alcune spiagge ed una bella veduta di Miami centro. C'è poi appunto Miami Downtown, che è la parte dei grandi alberghi e della finanza. Invece senza grattacieli è Little Havana, il quartiere cubano dove è possibile gustare la cucina locale ed acquistare sigari!
Per la sosta a Miami consigliamo di cercare alberghi a Miami Beach dove si può lasciare la macchina parcheggiata e girare a piedi per i viali ricchi di varia umanità.

Lasciata Miami ci siamo diretti alle Everglades per visitare le paludi. Qui da visitare ci sono i parchi naturali dove è possibile fare un giro sulle classiche imbarcazioni Airboat che assicurano una esperienza unica a patto di non essere terrorizzati dagli insetti (specialmente libellule giganti!). Un incontro ravvicinato con un coccodrillo è assicurato!

Ci siamo poi spostati alle Keys, le isole che sono collegate tra loro da questi enormi ponti sul mare. Il primo stop è stato a Key Largo dove abbiamo visitato il Parco John Pennekamp dove abbiamo fatto il giro con la barca dal fondo trasparente per vedere la barriera corallina in tranquillità e relax. Abbiamo dormito all'Amoray, molto accogliente. Successivamente ci siamo spostati direttamente sulla punta estrema a Key West che, a differenza delle altre cittadine sulle vicine isole, è un vero paese molto accogliente. Diverse le cose da vedere: noi ci siamo limitati alla casa di Ernest Hemingway, il giro sul trenino locale e il museo delle tradizioni locali. Non fatevi poi mancare un margarita da Sloppy Joe, il locale che frequentava Hemingway. Per dormire abbiamo scelto la Wicker Guesthouse (che possiamo consigliare per l'ottimo rapporto qualità/prezzo/location) su Duval Street, la strada principale.

Abbiamo anche visitato il museo Ripley's, non proprio locale ma sempre divertente. Fate una puntata al Southernmost point (a sole 90 miglia da Cuba) per una foto ricordo. Cose da acquistare qui: magliette buffe, sigari per tutti i gusti, prodotti all'aloe, e margarita a volontà (tanto li fanno leggeri) da consumare in loco!

E arriviamo al nostro magnete. Il Pink Flamingo è un po' il simbolo di questa parte di Stati Uniti e siamo stati molto combattuti su quale scegliere: abbiamo optate per questo che vedete nella foto e che ha una palma con le foglie di stoffa e un fenicottero con occhiali da sole in posa molto rilassata. Spero vi piaccia!

domenica 25 aprile 2010

Chicago

Con molto ritardo ecco un nuovo post sulla nostra ultima vacanza. Ancora gli States, questa volta con Chicago. Erano anni che sentivamo da più parti come Chicago fosse una delle città più belle degli Stati Uniti e bisogna dire che non siamo rimasti delusi.

Allo skyline tipicamente americano e composto da alcuni dei più bei grattacieli mai costruiti (alcuni li vedete riprodotti nel magnete della foto), si affianca l'affaccio sul lago Michigan e il fiume che la attraversa che rendono tutto molto pittoresco, specialmente la notte con le luci della città che si riflettono nell'acqua.

C'è tanto da vedere a Chicago: il Field Museum, il museo della scienza e dell'industria, l'Art Institute, l'Adler Planetarium, lo Shedd Acquarium, il Museo dell'Arte Contemporanea. Uscendo dai musei bisogna passeggiare sul Magnificent Mile, la via dello shopping e della vita anche notturna. Ed è questa la zona che consigliamo per cercare un albergo: noi infatti eravamo vicino alla Public Library, ben collegati e vicino al centro ma la sera ci spostavamo comunque verso il Magnificent Mile per cenare. Passeggiate per il Millenium Park dove, tra le altre cose, si può ammirare l'auditorium di Frank Gehry. Specialmente se viaggiate con bambini, vale la pena una visita al Navy Pier, e se avete voglia di fare una breve escursione fuori città (30 minuti di metro) arrivate a Oak Park dove troverete tante costruzioni di Frank Lloyd Wright.

La città è caratterizzata dalla metro che scorre sopraelevata e che connota il paesaggio urbano in maniera originale. Sicuramente avrete visto tanti film ambientati a Chicago dove si vede la metro L: da citare almeno The Blues Brothers e la serie ER ma nella città si svolgono anche film come Gli Intoccabili, Spider Man e, naturalmente, Chicago.

Chicago è una città dove si spende bene, per mangiare e per dormire. Suggeriamo di provare la pizza tipica locale, la Deep Dish Pizza: le guide suggeriscono di gustarla da Pizza Uno ma amici locali ci hanno suggerito anche la catena Lou Malnati.
Infine, una segnalazione per la cosa più inquietante che abbiamo visto: American Girl Place, un negozio di bambole dove la bambola assomiglia alla bambina che la sceglie ed entrambe possono vestirsi uguali. Prezzi allucinanti per cose di cui una bambola non dovrebbe avere bisogno e una frequentazione di madri-figlie che avrebbe bisogno di un richiamino alla realtà.

domenica 24 gennaio 2010

Atlanta, GA

Con molto ritardo inauguriamo l'anno nuovo all'insegna dei magneti più "belli" che ci portano in giro per il mondo.
Dopo New York, attraversiamo di nuovo l'oceano per approdare negli Stati Uniti. Questa volta, però, la metà è un po' meno conosciuta della precedente: Atlanta.

Infatti, Atlanta non è una delle città più turistiche degli States. Noi ci siamo arrivati per motivi di lavoro (un convegno presso una università locale), ma il viaggio ha riservato diverse sorprese piacevoli. Non tutti sanno che Atlanta è la città delle pesche, come mostra il simpatico magnete accanto.

Per prima cosa, Atlanta è, per la sua posizione centrale, un hub per chi viaggia negli States. L'aereoporto è uno dei più grandi ed importanti ed opera da smistamento per decine di destinazioni. La città non è enorme ed ha tantissimi uffici; l'abbiamo visitata in un giorno festivo attraversando strade spesso deserte. Inoltre, era Maggio ma faceva un caldo tropicale!

Comunque, ci sono alcune cose che, per motivi diversi, non vanno perse: The World of Coca-Cola è un museo interamente dedicato alla celebre bevanda. Oltre alla storia della sua creazione e alle innumerevoli campagne pubblicitarie in tutto il mondo, l'originale museo offre la possibilità di assaggiare tutti i tipi di coca-cola e altre bevande create dall'azienda che ha sede proprio qui. Ovviamente, le abbiamo provate tutte: alcune erano disgustose!

Se superate indenni questa visita, andate all'High Museum of Art che, oltre alla sua ricca collezione, presenta una location di altissimo livello, tra Renzo Piano e Richard Meier. Una pacchia per gli architetti!

Visitate poi la sede della CNN dove è possibile assistere dal vivo al lavoro dei giornalisti locali e vedere come funziona uno studio televisivo. Ancora una tappa all'acquario, il più grande al mondo: non so se sia vero ma c'era uno squalo balena!
Infine, non meno importante, ricordiamo che Atlanta è la città di Martin Luther King.

Da segnalare ancora un paio di cose: avendo la macchina a noleggio e dovendo andare in piccole cittadine come Barnesville, abbiamo visitato un outlet gigantesco (e molto conveniente) e una cittadina-set cinematografico: la città di Juliette, infatti, è la location del film Pomodori Verdi Fritti e mantiene tutta l'atmosfera del film. Fate sicuramente una pausa al Whistle Stop Cafe: indovinate quale è il piatto della casa?

mercoledì 16 dicembre 2009

Lochness

Dopo una lunga pausa, torniamo con un post che ci fa viaggiare ancora nel Regno Unito. Siamo a Lochness, mitico nome legato a Nessie, il famoso mostro che tanto pubblicizza questa parte della Scozia. La zona di Lochness è piccola e accogliente composta da diversi villaggi e la sua economia ruota appunto tutta intorno a questa figura mitica: il magnete che vedete a lato è solo uno dei meravigliosi gadgets che potete trovare in luogo.

Quello che ci ha colpito di questo magnete è lo sguardo compiaciuto del mostro con i suoi denti belli in vista ed il tipico abbinamento cappello-sciarpa scozzese. Tutto ciò ne fa un pezzo pregiato della nostra collezione.

Ma l'affetto per il magnete è anche dovuto al ricordo delle bellezze locali: panorami mozzafiato, verde a perdita d'occhio, pace e tranquillità, gente cortese ed accogliente, pub con ampia scelta di birre e whiskey (ok, alla fine torniamo sempre qui....).

La cittadina più nota del posto è Inverness mentre quella che più è legata al lago e alla sua mitologia è Drumnadrochit (non provate a pronunciarlo...) dove ha sede il Loch Ness Centre, un museo dove viene raccontata la storia del lago e delle zone limitrofe, tutto molto scientifico pur se legato alle storie locali. Altra attrattiva della zona è il meraviglioso Urquhart Castle che mantiene tutto il suo fascino anche se completamente diroccato.

Diversi i riferimenti al mostro di Lochness nella cultura popolare ma, se volete approfondire, andate sul sicuro è guardatevi l'episodio Monty can't buy me love dei Simpsons!

giovedì 15 ottobre 2009

Stonehenge

Il primo post in terra britannica ha come oggetto il mitico scenario di Stonehenge. Situato nella regione del Wiltshire, il sito è probabilmente uno dei più famosi del mondo (non solo come sfondo del desktop!).
Questo splendido magnete ha la sua caratteristica migliore nell'apparire a metà strada tra pietra e metallo e riproduce una parte della costruzione.

Gran parte del fascino di Stonehenge risiede nel mistero della sua fondazione, del suo utilizzo e della sua collocazione geografica.
Sicuramente molte delle storie che circolano intorno al sito archeologico sono inventato (o magari sono stati proprio gli alieni ad erigere il monumento...); è indubbio, però, che la costruzione ha il suo fascino, così adagiata alla base di una vallata. Arrivando da est si scorge la costruzione in lontananza e quasi si resta stupiti pensandola più grande. Ma quando ci si trova a pochi metri si può intuire la sua magia.

Questa è probabilmente una delle zone più belle dell'Inghilterra. Nelle vicinanze c'è la splendida Bath (alla quale dedicheremo un post ad hoc), l'accogliente Bristol, Salisbury con la sua splendida cattedrale e un altro sito archeologico, Avebury, storicamente più rilevante di Stonehenge (e c'è anche un museo molto completo); la zona è però pienamente apprezzabile solo dall'alto vista la disposizione delle pietre ad ampio raggio.

lunedì 21 settembre 2009

New York

Cosa pensate se dico New York? Certo, molti di voi diranno Grande Mela, Central Park, Times Square, John Lennon, Woody Allen. Avreste tutti ragione ma da buon cinefili noi abbiamo optato per King Kong.
Questo bellissimo magnete acquistato durante una passeggiata a Chinatown ha due caratteristiche da sottolineare: le bande laterali che contornano i bordi come un segmento di pellicola e - soprattutto - la sproporzione di Kong rispetto all'Empire State Building. E c'è anche un elicottero! (ma non era un aereo nel film?).

La prima impressione che si ha visitando New York - anche se non si è cinefili spinti - è di averla già vista, come se si fosse a casa propria. Talmente tanti i film e le serie tv ambientate qui che tutto sembra familiare; eppure non smette di stupire! La cosa che più stupisce sono le dimensioni: tutto è grande, enorme, una semplice passeggiata da un quartiere all'altro sono km di sfacchinata!

Eppure New York ha la magia di quei posti universali dove tutti vengono accolti come amici (almeno se si ha qualche $$$$ in tasca!). Comunque, il nostro affetto per la città è indissolubilmente legato alla figura di Woody Allen, grande regista che ha dedicato gran parte della sua carriera ad amare questa città. Il nostro film preferito? Certo, Manhattan e Annie Hall sono capolavori ma........Manhattan Murder Mystery è uno dei film più divertenti della storia del cinema.

E se dovete guardare un film su King Kong guardate quello del 1933! Dopo tanti anni non ha ancora perso il suo fascino....

lunedì 14 settembre 2009

Budapest

Il magnete di oggi viene direttamente da Budapest. Anche in questo caso il piatto tipico locale, il gulash, è il soggetto. Ma è da sottolineare la deliziosa composizione del magnete: il bellissimo pentolone con il fuoco che fa ribollire la gustosa ricetta. E il sugo è puntellato di nero e bianco a rappresentare alcuni degli ingredienti della ricetta.

In realtà nel nostro viaggio di gulash non se ne è mangiato molto perchè, pur essendo giugno, la temperatura era tropicale. Si è soprattutto bevuto birra (tanto per cambiare). Budapest è una città divisa in due dal Danubio (non perdetevi una breve crociera sul fiume); la gente è cordiale, è una città turistica ma non inflazionata e, soprattutto, molto abbordabile dal punto di vista economico. Un ottimo albergo sulla via principale Váci utca è costato molto poco rispetto agli standard europei.

Da visitare - come al solito oltre ai monumenti più famosi e scontati - il mercato centrale (ovviamente per acquistare della paprica) e una visita alle terme. Infatti, Budapest è città termale e i prezzi sono veramente popolari. Siamo andati ai bagni Rudas e l'entrata è costata poco più del prezzo di un caffè al bar poichè non è considerata una attrazione turistica. L'interno è spettacolare e vi sono vasche da diverse temperature: l'deale sarebbe passare dalla più calda alla più fredda ma nell'ultima vasca, quella ghiacciata, non siamo riusciti neanche a mettere un dito. Attenzione però: uomini e donne insieme possono entrare solo in determinati giorni.

Buda è la parte storica e Pest quella più turistica dove è consigliato scegliere l'albergo per non rimanere troppo isolati la sera. Il ristorante più famoso è Gundel che ci riservavamo di visitare l'ultima sera ma, il destino, ha voluto che finissimo da Pizza Hut: pazienza, abbiamo una scusa per ritornare il questa romantica città.