
Ancora un post dagli Stati Uniti poichè siamo appena tornati da
Miami e dalle
Keys. Arrivati a Miami è necessario affittare una macchina poichè qui è quasi impossibile spostarsi senza, a differenza di città come NY o Chicago.
Miami è una città particolare: offre meno di altre città per quanto riguarda musei ed eventi culturali ma ha comunque le sue peculiarità. Infatti, Miami in realtà è come se fosse una unione di più città: in particolare, il quartiere decò di
Miami Beach è senz'altro da vedere. Miami Beach è una delle isole di fronte al centro di Miami ed è la parte più divertente, di giorno per le spiagge e di sera per i locali alla moda. C'è poi un'altra isola,
Key Biscane, che invece è molto residenziale anche se ha alcune spiagge ed una bella veduta di Miami centro. C'è poi appunto
Miami Downtown, che è la parte dei grandi alberghi e della finanza. Invece senza grattacieli è
Little Havana, il quartiere cubano dove è possibile gustare la cucina locale ed acquistare sigari!
Per la sosta a Miami consigliamo di cercare alberghi a Miami Beach dove si può lasciare la macchina parcheggiata e girare a piedi per i viali ricchi di varia umanità.
Lasciata Miami ci siamo diretti alle
Everglades per visitare le paludi. Qui da visitare ci sono i parchi naturali dove è possibile fare un giro sulle classiche imbarcazioni
Airboat che assicurano una esperienza unica a patto di non essere terrorizzati dagli insetti (specialmente libellule giganti!). Un incontro ravvicinato con un coccodrillo è assicurato!
Ci siamo poi spostati alle Keys, le isole che sono collegate tra loro da questi enormi ponti sul mare. Il primo stop è stato a Key Largo dove abbiamo visitato il
Parco John Pennekamp dove abbiamo fatto il giro con la
barca dal fondo trasparente per vedere la barriera corallina in tranquillità e relax. Abbiamo dormito all'
Amoray, molto accogliente. Successivamente ci siamo spostati direttamente sulla punta estrema a
Key West che, a differenza delle altre cittadine sulle vicine isole, è un vero paese molto accogliente. Diverse le cose da vedere: noi ci siamo limitati alla casa di
Ernest Hemingway, il giro sul
trenino locale e il museo delle
tradizioni locali. Non fatevi poi mancare un margarita da
Sloppy Joe, il locale che frequentava Hemingway. Per dormire abbiamo scelto la
Wicker Guesthouse (che possiamo consigliare per l'ottimo rapporto qualità/prezzo/location) su
Duval Street, la strada principale.
Abbiamo anche visitato il
museo Ripley's, non proprio locale ma sempre divertente. Fate una puntata al
Southernmost point (a sole 90 miglia da Cuba) per una foto ricordo. Cose da acquistare qui: magliette buffe, sigari per tutti i gusti, prodotti all'
aloe, e margarita a volontà (tanto li fanno leggeri) da consumare in loco!
E arriviamo al nostro magnete. Il
Pink Flamingo è un po' il simbolo di questa parte di Stati Uniti e siamo stati molto combattuti su quale scegliere: abbiamo optate per questo che vedete nella foto e che ha una palma con le foglie di stoffa e un fenicottero con occhiali da sole in posa molto rilassata. Spero vi piaccia!